Ritratti di signora

Lo spettacolo ha la formula di un monologo, mai troppo interiore, ironico e tragico, che ha come protagonista la donna e i suoi racconti di vita; piccole storie, quotidianità appena accennate ma tutte legate a doppio filo con i grandi eventi della storia italiana del secolo scorso.
Di Fabio Mureddu e con Giordana Morandini, Alessandra Finocchioli, Stefano Sovrani.
Questi elementi, che sono i tratti distintivi dell’autore/regista Fabio Mureddu, si mescolano e trovano il loro equilibrio nella musica. La piéce, infatti, è messa in scena con la formula della suite, un insieme cioè di brani e musica. Il racconto in parole è affidato all’attrice Giordana Morandini, le musiche al flauto di Alessandra Finocchioli, la direzione musicale è di Stefano Sovrani.
Elemento fondamentale per la suggestione del racconto è la location. Per la prima dello spettacolo, infatti, la scenografia sarà l’Ara Pacis, l’altare eretto in onore dell’imperatore Augusto nel 13 a. C. per celebrarne il ritorno dopo una lunga spedizione di pace.
Ogni donna raccontata nella suite “Ritratti di signora” va immaginata come un’opera parlante, una forma animata, un segno grafico di carne ed ossa che resta nel suo piccolo spazio lasciandosi guardare e ascoltare da chi voglia fermarsi un poco davanti a lei. Alternandosi alle parole, la musica farà la sua parte, raccontando con le note e attingendo a repertori diversi, scandendo i passaggi, riempiendo di tempo lo spazio tra un racconto e l’altro.
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