Una foto, una storia. La fotografia di guerra

A partire dall’esperienza di Cartier-Bresson si analizzerà come la fotografia ha raccontato, e ancora racconta, i conflitti del nostro mondo.
Quattro percorsi storico–iconografici intorno alle immagini di Henri Cartier-Bresson.
La fotografia è più di ogni altro il linguaggio del presente, il sistema di produzione di immagini più diffuso al mondo. Fin dalla sua nascita ha prodotto una profonda trasformazione delle nostre conoscenze e delle nostre opinioni riguardo la struttura e il significato dell’esperienza visiva.
Nonostante questo, nonostante i molti studi a riguardo, l’onnipresenza delle immagini e il flusso continuo al quale siamo esposti porta molto spesso a guardare le fotografie in modo veloce e onnivoro, senza consentire il tempo di una vera lettura. Che storia c’è dietro una fotografia? Qual è il contesto in cui è nata? Perché un’immagine ci piace? Quali sono gli aspetti formali che attraggono la nostra attenzione?
A partire da alcune foto emblematiche di Henri Cartier-Bresson, tra i maggiori poeti e formulatori di questo linguaggio, il ciclo di 4 incontri propone di allargare lo sguardo ad altri autori e di approfondire alcuni percorsi che hanno tracciato la storia della fotografia e il suo modo di raccontare il mondo. Nell’analisi, le fotografie verranno considerate come documenti storici, reperti iconografici e oggetti visivi dotati di una loro individualità e importanza. Ogni immagine riesce in questo modo a rivelare la sua forza visiva, la sua vicenda ma anche la complessa rete d’implicazioni storiche, sociali, psicologiche, iconografiche che la sorregge.
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